12 febbraio 2016

San Valentino, quest'anno...

San Valentino quest'anno  cade di domenica. E fin lì ...  Se però avete un calendario all'antica scoprirete che questa domenica è anche la prima di quaresima.
E a noi che mangiamo 100% vegetale cosa importa? Non dicono forse che facciamo quaresima tutto l'anno ?
Vabbè, comunque la pensiate sul modo di mangiare di certa gente, vi voglio bene e non posso lasciarvi nell'ignoranza. Vi racconto le morbide pastine sperimentate in vista di questa domenica. E già che mi trovo partecipo al Gluten-free Friday.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living
La forma che ho scelto è quella delle navettes, dolcetti provenzali tradizionali, mentre la ricetta è adattata dai biscotti ai datteri e lenticchie rosa di Christophe e Cécile Berg, tratta dal loro portentoso  Proteines vertes. Ho però usato farina di mandorle anziché lenticchie rosa tostate e macinate, perché :
- sono golosa e adoro le paste di mandorla,
- la Quaresima che mi sono scelta si sta rivelando piuttosto facile, quindi ho aggiunto una sfida in più: svuotare anche la dispensa.
- In dispensa c'era un bel po' di farina di mandorle. E qualche dattero che mi ha consentito di seguire alla lettera il suggerimento dei Berg di sostituire interamente lo zucchero con un ingrediente naturalmente dolce.

Se vi ispira l'idea di fare pastine di mandorla 100% vegetali senza usare ne' zucchero ne', per ora, la formidabile Acquafaba = acqua dei ceci (in cima alla lista dei prossimi esperimenti), possiamo andare avanti.
Non prima, però, di aver ricordato che questi dolcetti saranno veramente gluten-free solo se preparati con ingredienti certificati.
Ah, dimenticavo, anche senza zucchero, se avete l'ossessione delle calorie, meglio lasciar perdere.

Per una quindicina di dolcetti servono :
- 6-8 datteri (secondo grandezza, io arriverei a 12 ma Rémy dice che bastano 8 piccoli )
- 1 arancia non trattata (buccia*, succo e polpa) + succo di un'altra mezza.
- 2 cucchiai di semi di lino (dorati, meno invadenti in pasticceria)
- 200 g di farina di mandorle (o cocco, se piace o giace in  dispensa)
- mezzo cucchiaino di aroma naturale di mandorle amare (facoltativo)

Procedimento :
- Accendere il forno su 180°.
- Spazzolare l'arancia sotto l'acqua quindi asciugarla con carta cucina.
- Grattugiare, con mano leggera, la buccia d'arancia. * Per non sprecare conviene grattarla tutta ma la buccia di un arancia intera, per queste dosi, sarebbe un esagerazione immangiabile. Basterà tenerne un cucchiaino e mettere il resto in congelatore per tutte quelle volte in cui servirebbe un po' di buccia non trattata e ovviamente non c'è.
- Spremere l'arancia eliminando eventuali semi ma non la polpa.
- Snocciolare i datteri, tagliarli a pezzetti e metterli a mollo nel succo d'arancia in una ciotola.
- Tritare fini fini i semi di lino (blender o macina caffè) e aggiungere anche loro al succo d'arancia. Dargli il tempo di gelificare. Indicativamente, 5 minuti. Se l'intruglio fosse molto denso, aggiungere il succo di mezza arancia. Così ho dovuto fare io.
- Mixare il contenuto della ciotola fino a vederlo quasi schiumare.  Andrà benissimo il frullatore a immersione.
- Versare la farina di mandorle in un altro recipiente, aggiungere il gel di lino/succo/datteri, la buccia d'arancia grattugiata e l'eventuale aroma di mandorle amare e amalgamare bene.

- Bagnarsi le mani e dividere l'impasto in porzioni della dimensione di una pallina da ping pong. Quindi farle rotolare fra i palmi per allungarle un po'.
- Adagiarle man mano sulla placca coperta di carta forno, inciderle e infornare. Meglio in  forno ventilato.
- 20 minuti di cottura, sorvegliando che non colorino troppo, soprattutto sotto.
- Raffreddamento completo prima di addentare. Caldi sanno di semi di lino, freddi non più.

Piaciuti molto.Anche l'indomani.
Kat

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1Commenti:

Blogger Elena Bruno ha detto:

Proprio bellini!!! pronti per una tazza fumante di caffè, tè, me ... citando una donna in carriera :-D

12/02/16, 21:46  

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